La chiamata è partita. Ma nessuno vi sente.

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Il vivavoce automatico non è un comfort: è ciò che rende utile la telefonata di soccorso di un lavoratore isolato

Immaginate di chiamare i soccorsi e poi di appoggiare la cornetta sul tavolo, dall’altra parte della stanza. La linea è aperta, la chiamata risulta fatta, dall’altra parte qualcuno ha risposto. Ma voi non sentite le domande e nessuno sente le vostre risposte.

È esattamente quello che succede a una chiamata di emergenza che parte senza vivavoce.


Il momento in cui nessuno può premere un pulsante

Torniamo al motivo per cui esiste un sistema per lavoratori isolati. Un manutentore cade da una scaletta. Un tecnico di laboratorio perde conoscenza. Un operatore in cabina elettrica resta immobile per più di un minuto.

In tutti questi casi VerticalMan® rileva l’evento e fa partire da solo la telefonata di soccorso: è la funzione Uomo a Terra, oppure l’SOS premuto in extremis prima di svenire. Fin qui il sistema ha fatto il suo lavoro.

Ma poi il telefono squilla dall’altra parte, il soccorritore risponde e… il dispositivo è a terra a tre metri dal lavoratore, oppure è in tasca, o sotto il corpo dell’infortunato. L’audio esce dalla capsula auricolare — quel piccolo altoparlante da pochi millimetri pensato per stare attaccato all’orecchio — e il microfono aspetta una bocca che dovrebbe trovarsi a due centimetri.

Risultato: il soccorritore sente silenzio. Il lavoratore non sente le domande. La chiamata è partita, la comunicazione no.

Senza vivavoce, la telefonata automatica resta un evento tecnico. Con il vivavoce diventa una comunicazione di soccorso.


Cosa dice la norma, tradotto

L’articolo 45 del D.Lgs. 81/08 chiede al datore di lavoro di garantire un sistema efficace di primo soccorso e, in particolare, una tempestiva comunicazione ai servizi di emergenza. Per un lavoratore isolato questo si traduce quasi sempre in un sistema automatico che rilevi l’evento e chiami aiuto.

La parola su cui vale la pena fermarsi è comunicazione. Non notifica, non segnalazione: comunicazione.

Per questo la chiamata GSM avviata da VerticalMan® non riproduce un messaggio preregistrato, ma apre un canale bidirezionale reale tra il lavoratore e il soccorritore. È la differenza tra un cartello e una conversazione:

  • «Sei cosciente? Cos’è successo?»
  • «Non riesco ad alzarmi, sono nel corridoio del reparto B.»

Anche il silenzio, in quel canale, è un’informazione preziosa: dice al soccorritore che deve muoversi subito. Ma il silenzio è utile solo se è stato possibile provare a parlare. Senza vivavoce, ogni chiamata è muta per costruzione, e nessuno può distinguere un lavoratore incosciente da un telefono appoggiato per terra.


Il dettaglio tecnico che spiazza tutti: da Android 10 il vivavoce non si può più “chiedere”

Qui arriva la parte che sorprende molti RSPP, perché è una regola invisibile che vive dentro il sistema operativo.

Fino ad Android 9, un’applicazione poteva avviare una chiamata e dire al telefono: «attiva il vivavoce». Da Android 10 in poi Google ha chiuso questa possibilità. Solo l’applicazione impostata come telefono predefinito del dispositivo può decidere dove va l’audio della chiamata. Tutte le altre app, VerticalMan® compreso, possono al massimo far partire la telefonata e poi restare a guardare.

Pensatela come il centralino di uno stabilimento: chiunque può chiedere di far partire una chiamata, ma solo il centralinista decide su quale altoparlante esce l’audio. Da Android 10 il centralinista non accetta più richieste dall’esterno.

La conseguenza pratica è pesante: su uno smartphone moderno, con l’app Telefono di serie, la chiamata di emergenza di un uomo a terra parte in modalità “orecchio”. Il sistema di sicurezza è perfettamente configurato, l’allarme scatta, la telefonata parte — e non serve a niente.


La soluzione: fare il centralinista

Non potendo convincere il centralino, Aldea ne ha costruito uno.

NanoPhone è l’applicazione telefono (dialer) sviluppata da Aldea che sostituisce l’app Telefono di sistema. Una volta impostata come telefono predefinito del dispositivo, gestisce internamente la chiamata e quindi attiva il vivavoce automaticamente su ogni chiamata avviata da VerticalMan®. A conversazione terminata, i volumi di sistema vengono riportati automaticamente ai valori precedenti.

Attorno a questa funzione ne sono nate altre tre, tutte nate dallo stesso terreno — l’emergenza reale, non il catalogo:

  • Controllo della copertura GSM prima di comporre il numero. Se manca segnale, SIM o registrazione all’operatore, l’utente viene avvisato invece di tentare una chiamata destinata a fallire.
  • Timeout per mancata risposta configurabile. VerticalMan® può chiamare fino a cinque numeri in sequenza: se il primo non risponde, aspettare venti squilli significa bruciare un minuto prima di provare il secondo. Con il timeout si decide quanti secondi vale la pena aspettare.
  • Interfaccia essenziale, leggibile anche su schermi da 2,7″, con pulsanti Rispondi e Riaggancia grandi e inequivocabili — perché in emergenza chi risponde spesso lo fa con i guanti addosso.

Una nota che ci teniamo a mettere nero su bianco: NanoPhone è gratuita. È un componente del pacchetto applicativo necessario al corretto funzionamento di VerticalMan®: nessuna licenza aggiuntiva, nessun costo, nessun upselling. È semplicemente il pezzo che manca al sistema operativo.


E la rubrica aziendale?

C’è di più, ma è appunto in più. NanoPhone offre anche la modalità Chiamata ristretta: il tastierino numerico sparisce e il dispositivo può chiamare esclusivamente i contatti di una rubrica aziendale comune, distribuita e aggiornata da remoto tramite eCoRo® Cloud. Abbinata a un MDM o a SureLock, permette di realizzare un telefono aziendale che chiama solo i numeri decisi dall’azienda, senza mettere mano ai singoli dispositivi.

È una funzione utile per chi gestisce flotte di smartphone. Ma non è il motivo per cui NanoPhone esiste. Il motivo è l’altro: che quando il lavoratore non può portare il telefono all’orecchio, il telefono vada verso di lui.


Tre domande da portarsi in azienda

Se avete un sistema per lavoratori isolati già installato, sono tre verifiche da fare oggi, non al prossimo audit:

  1. Che versione di Android hanno i dispositivi in campo? Se è la 10 o superiore, il tema vivavoce vi riguarda.
  2. Qual è l’app telefono predefinita su quei dispositivi? Se è quella di serie, il vivavoce automatico non c’è.
  3. Quando è stata fatta l’ultima prova di allarme ascoltando davvero la chiamata? Non basta verificare che il telefono squilli dall’altra parte: bisogna appoggiare il dispositivo a terra, allontanarsi di tre metri e provare a parlare.

Il terzo punto è quello che consigliamo sempre. Un sistema di sicurezza non si collauda leggendo la configurazione: si collauda simulando il momento peggiore.


NanoPhone è inclusa nella licenza VerticalMan®. Per approfondire le funzioni del dialer: NanoPhone — il dialer Android essenziale e controllabile per la telefonia aziendale. I prezzi delle nostre soluzioni sono pubblici dal 2013 su store.aldea.it. Per una consulenza tecnica: info@aldea.it

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