Che smartphone serve per un lavoratore isolato?
Dipende quasi solo da dove si lavora. In un’area non classificata e senza sollecitazioni particolari va bene qualunque Android che rispetti i requisiti di base; in cantiere o su impianto serve un terminale rugged; in area con atmosfera potenzialmente esplosiva serve un terminale certificato ATEX, e non è una preferenza ma un obbligo di legge. Contano poi due condizioni che spostano la scelta anche in ambienti ordinari: l’uso dei guanti e il rumore.
Quando serve uno smartphone rugged e quando basta un telefono normale?
Serve rugged se il dispositivo è esposto ad acqua, polvere, urti, temperature estreme o sostanze chimiche. Ma anche in un ambiente protetto ce ne vuole uno professionale in due casi: se il lavoratore porta i guanti, perché l’SOS non può dipendere dal touchscreen e serve un tasto fisico programmabile che sugli smartphone da consumo non esiste; e se l’ambiente è rumoroso, perché l’allarme locale è acustico e sotto le macchine in funzione un altoparlante normale non si sente.
Che differenza c’è fra ATEX zona 1/21 e zona 2/22?
Non è la differenza fra gas e polveri, come si crede spesso: le due coppie valgono per entrambi. Le zone gas sono 0, 1 e 2, quelle polveri 20, 21 e 22, e si accoppiano per livello di rischio. Nella zona 1/21 l’atmosfera esplosiva è probabile durante l’attività normale; nella zona 2/22 è improbabile e comunque di breve durata. La zona 1/21 è quindi la più severa delle due.
Un telefono certificato per la zona 1/21 si può usare in zona 2/22?
Sì: la categoria superiore include quella inferiore, quindi un apparecchio idoneo alla zona 1/21 è ammesso anche in 2/22. Non vale il contrario: un terminale con targa solo 2/22 in zona 1/21 non è ammesso. Vale però la pena sapere che un terminale per zona 1/21 costa sensibilmente di più, quindi per un sito classificato come 2/22 non conviene: si pagherebbe una protezione che il sito non richiede.
Che grado di protezione IP serve se il telefono prende pioggia o viene lavato?
Le due cifre dell’IP dicono cose diverse e vanno lette separatamente: la prima è la tenuta alle polveri, la seconda ai liquidi. Per pioggia e spruzzi basta una seconda cifra 5; per immersione o lavaggio a pressione serve 7 o 8, oppure la sigla IP69K, che è un grado a sé per il lavaggio ad alta pressione e alta temperatura.
Serve un tasto SOS fisico o basta il pulsante sullo schermo?
Con le mani libere il pulsante a schermo basta. Con i guanti da lavoro, o le mani sporche o bagnate, no: il touchscreen diventa inaffidabile proprio nel momento in cui serve. In quel caso i comandi critici, SOS e Pausa, vanno su tasti fisici programmabili, che sono una caratteristica dei terminali professionali e non degli smartphone da consumo.
Va bene uno smartphone con schermo piccolo?
Se il terminale è dedicato alla sicurezza sì: per SOS, Pausa e una telefonata basta qualunque schermo, e i modelli compatti costano meno. Se invece lo stesso telefono deve servire anche per chat, messaggi o lettura di PDF, sotto i tre pollici diventa scomodo e conviene salire di diagonale. Il minimo tecnico di VerticalMan® è comunque 2,6 pollici a 432×320: sotto quella misura i pulsanti SOS e Pausa non stanno a video e vanno spostati su tasti fisici.
VerticalMan funziona su iPhone?
No. VerticalMan® esiste solo per Android, dalla versione 5.1 alla 16. Non esiste una versione per iOS e non è prevista: il sistema di Apple non consente il funzionamento continuo in background e richiede per molte funzioni l'interazione con l'utente,cosa che per un sistema di emergenza non è possibile.
Quali requisiti deve avere lo smartphone perché VerticalMan funzioni?
Android dalla 5.1 alla 16; display almeno 2,6 pollici a 432×320; un ricevitore GPS affidabile, perché senza posizione valida scatta l’allarme di assenza GPS; blocco schermo impostato su Nessuno, perché PIN, sequenza e impronta impediscono il controllo di inattività; risparmio energetico aggressivo disattivato, che è la causa più frequente di malfunzionamento. Su Android 15 e successivi l’app non va installata nello spazio privato del dispositivo.