Quando si parla di monitoraggio dello stress termico, una delle prime domande che ci pongono gli RSPP è: “Ma come fanno i lavoratori a portarsi dietro questi sensori durante il turno?” La risposta è più semplice di quanto si pensi: con JobClimate®, misurare temperatura e umidità è facile come portare un badge aziendale.
Il Sensore Come Accessorio di Lavoro
Pensate al sensore JobClimate® come al vostro badge identificativo o al telefono aziendale: un oggetto che fa parte dell’equipaggiamento quotidiano senza diventare un ingombro. Grazie alle dimensioni compatte e al peso ridotto, questi dispositivi si integrano naturalmente nell’abbigliamento da lavoro.





Le immagini che vedete mostrano diverse soluzioni pratiche per indossare i sensori, ma la versatilità è il vero punto di forza: ogni azienda può trovare la configurazione più adatta alle proprie divise e alle specifiche esigenze operative. Che si tratti di agganciarli alla cintura, al gilet ad alta visibilità, al braccio o alla tasca, l’importante è posizionarli vicino al corpo per ottenere rilevazioni accurate.
Due Tipologie per Ogni Esigenza
JobClimate® supporta due categorie di sensori, progettate per rispondere a contesti operativi differenti:
Sensori per Zone ATEX
Certificati per l’utilizzo in aree a rischio esplosione, questi dispositivi integrano batterie non sostituibili. Una scelta progettuale che garantisce la massima sicurezza in ambienti critici: quando la batteria si esaurisce, l’intero sensore viene sostituito, eliminando qualsiasi rischio legato a interventi di manutenzione in zone pericolose.
Sensori per Ambienti Standard
Per tutte le altre aree di lavoro, i sensori con batteria sostituibile offrono un’alternativa economicamente più vantaggiosa nel lungo periodo. La sostituzione della batteria è semplice e rapida, permettendo di mantenere operativo il dispositivo per anni.
Caldo e Freddo: Un’Unica Soluzione
Entrambe le tipologie di sensori sono progettate per operare in un’ampia escursione termica, rendendoli adatti sia al monitoraggio dello stress da caldo che da freddo. Non servono dispositivi diversi per l’estate e l’inverno: la stessa strumentazione accompagna i lavoratori in ogni stagione.

L’Importanza del Posizionamento
Per ottenere rilevazioni rappresentative delle condizioni realmente percepite dal lavoratore, il sensore dovrebbe essere posizionato:
- Vicino al corpo ma non a diretto contatto con la pelle
- In una zona che non interferisca con i movimenti
- Lontano da fonti di calore localizzate (macchinari, lampade, ecc.)
Le soluzioni più comuni includono l’aggancio al passante della cintura, alle bretelle del gilet ad alta visibilità, o in tasche dedicate dell’abbigliamento da lavoro. Alcune aziende hanno persino personalizzato le proprie divise con appositi alloggiamenti per i sensori, dimostrando come la tecnologia possa integrarsi perfettamente nell’organizzazione del lavoro.
Praticità Quotidiana
Durante i test sul campo, i feedback più comuni da parte dei lavoratori riguardano proprio la facilità d’uso: “Dopo i primi minuti, mi sono dimenticato di averlo addosso.” Questo è esattamente l’obiettivo: uno strumento di sicurezza non deve diventare un peso aggiuntivo, ma integrarsi naturalmente nella routine lavorativa.
La manutenzione è minima: per i sensori con batteria sostituibile, un rapido controllo del livello di carica e la sostituzione quando necessario. Per quelli ATEX, semplicemente verificare che il dispositivo sia operativo attraverso l’indicatore di stato.
Conclusione
La protezione dallo stress termico non richiede equipaggiamenti complessi o invasivi. Con JobClimate®, monitorare le condizioni microclimatiche diventa parte naturale del lavoro quotidiano, permettendo agli RSPP di raccogliere dati oggettivi senza gravare sui lavoratori con dispositivi ingombranti o complicati.
La sicurezza inizia dall’attenzione ai dettagli, e un sensore ben progettato è il primo passo verso un sistema di monitoraggio efficace e accettato da chi lo utilizza ogni giorno.



